LA SECONDA GUERRA MONDIALE  -  I CACCIA MACCHI

 

 
 

 Macchi C.200 "Saetta"   (Lightning)

Il primo prototipo del C.200 volò nel Dicembre del 1937. Nei primi mesi dell'anno seguente, questo velivolo fu seguito da un secondo prototipo. Durante i test, l'aereo raggiunse in picchiata la velocità di 805 km/h. Tuttavia, a causa della scarsa potenza del motore, la massima velocità raggiunta in volo livellato era stata di solo 500 km/h. Comunque, il C.200 risultò il migliore dei rivali  Fiat G.50, Reggiane Re.2000, A.U.T. 18, IMAM Ro.51 e Caproni Vizzola F.5. Nel 1938 il Macchi vinse la gara e venne stabilita una prima commessa di 99 aerei.  Con l'occasione venne ordinato anche un certo numero di esemplari del Fiat G.50  che, successivamente, entrò in servizio.

La produzione iniziale del C.200 rivelò problemi di manovrabilità alle basse velocità e Sergio Stefanutti, disegnatore capo della SAI Ambrosini, dovette  riprogettarne parzialmente le ali. Il velivolo entrò in servizio effettivo nell'Ottobre del 1939 con il nome di "Saetta". Il 10 Giugno del 1940, quando l'Italia entrò in guerra, 156 velivoli erano stati consegnati  alle squadriglie al fronte. I primi 240 aerei avevano l'abitacolo chiuso da una capottina ma, su richiesta degli stessi piloti, i successivi modelli vennero prodotti con la caratteristica carlinga aperta.

Nel tentativo di migliorarne le prestazioni, venne costruito un prototipo di Macchi C.201 spinto da un motore Fiat A.76 da 1.000 Hp. ma, il progetto venne presto abbandonato in favore del C.202 equipaggiato del motore Daimler-Benz 601. Il "Saetta" venne semplicemente rimpiazzato dal C.202 dopo solo un anno di produzione, ma la durata della sua vita operativa venne prolungata a causa dell'incapacità dell'Alfa Romeo di produrre un numero sufficiente del motore R.A.1000 (DB 601 su licenza). Gli ultimi C.200, in attesa del C.202, vennero costruiti utilizzanto i pezzi prodotti per quest'ultimo.

Early production C.200 aircraft showed control problems in slow-speed manoeuvres and the wings were subsequently modified by Sergio Stefanutti, chief designer of SAI Ambrosini. The C.200 entered service in October 1939, by which time it had been given the name Saetta (Lightning). When Italy entered the war 10 June 1940, 156 planes had been delivered and some were already in front line squadrons. Although the first 240 aircraft had fully-enclosed cockpits, the subsequent variants had open cockpits at the request of the Italian pilots.

In an attempt to improve performance, a C.201 prototype was created with a 1,000 hp (750 kW) Fiat A.76 engine, but this was abandoned in favour of the Daimler-Benz DB 601-powered C.202. The Saetta was to have been replaced outright by the C.202 after only one year in production, but the C.200's service life was extended because Alfa Romeo could not produce enough of the RA.1000 (license-built DB 601) engines, and more C.200s were built using C.202 parts while waiting for production to increase.


Macchi C.200 con tettuccio scorrevole, del 1° Stormo, Trapani, Agosto 1940 (922x619)

Macchi C.200 with fully-enclosed cockpit of the 1st Stormo, Trapani, August 1940 (922x619)

(Aggiornato alta qualità) Specialisti al lavoro su di un Macchi C.200. Notare la paglietta d'ordinanza dei meccanici.  (1306×804)

(Upgraded to HQ) Specialists at work on a Macchi Mc. 200. Take a look at the lovely straw hats of the mechanics.  (1306×804)

Macchi C.200 (1046x760)

Macchi C.200 (1046x760)


Personale di terra mentre riarma le due Breda SAFAT da 12,7mm di un Macchi C.200 "Saetta" della 160a Sq. a Castelvetrano (1306x871)

Ground crew re-arming the two Breda-SAFAT 12,7mm of a Macchi C.200 Saetta of the 160th Squadriglia at Castelvetrano (1306x871)

I Macchi C.200 della 92a Squadriglia, 8° Gruppo, 2° Stormo (1306×868)

The Macchis C.200 of the 92nd Squadron, 8th Group, 2nd Wing (1306×868)

Macchi C.200 382^ Squadriglia, 21° Gruppo, 51° Stormo, Campagna di Russia, Voroscilovgrad Luglio 1942 (1024x695)

Macchi C.200 of the 382nd Squadron, 21st Group, 51st Storm, Russian campaign, Voroscilovgrad, July 1942 (1024x695)


Macchi C.200 della 369a Squadriglia 22° Gruppo Autonomo Caccia. Krivoj-Rog, Fronte Russo, Settembre 1941 (1306×865)

Macchi C.200 of the 369th Squadron 22nd Autonomous Fighter Group. Krivoj-Rog, Russian Front, September 1941 (1306×865)

Fase del rifornimento di un C.200 della 386a Squadriglia, 21° Gruppo, fronte russo, estate 1942 (966x971)

Refuelling a Macchi C.200 of the 386th Squadriglia, 21st Gruppo, Russian front, summer 1942 (966x971)

Macchi C.200 della 386ª Squadriglia, 21° Gruppo Autonomo. Russia, estate 1942 (1306×972)

Macchi C.200 of the 386th Squadriglia, 21st Gruppo Autonomo. Russia, summer 1942 (1306×972)

 


(aggiornata a HQ) Il pilota Raffaello Novelli, Medaglia d'Argento al Valor Militare, a bordo del Macchi C.200 MM.5835 (1306×876)
fonte:http://spazioinwind.libero.it/

(Upgraded to HQ) The pilot Raffaello Novelli (Silver Medal for Military Valour) in his Macchi C.200 S.N.5835 (1306×876)

Uno schieramento di Macchi C.200 "Saetta" della  372a Squadriglia (987×1306)

Lined up Macchis C.200 "Saetta" of the 372nd Squadron (987×1306)

 

Macchi C.200 del154° Gruppo nei Balcani (1311×973)

Macchi C.200 of the 154th Group in the Balkans (1311×973)


Macchi C.200 della 374a Squadriglia in volo di ricognizione, Nord Africa, deserto della Marmarica 1940 (922x656)

Macchi C.200 of the 374th Squadron on recon flight, North Africa, Marmarica desert 1940 (922x656)

Il Comandante Ferdinando Raffaelli si appresta al decollo con il suo Macchi C. 200 della 373^ Squadriglia, 153° Gruppo Autonomo, Cirenaica 1941 (1024x768)

Commander Ferdinando Raffaelli getting ready for a take-off with his C.200 of the 373rd Squadriglia, 153rd Gruppo Autonomo, Cirenaica Libya 1941 (1024x768)

(Aggiornata) Una bella immagine di una coppia di Macchi C.200 dell' 8° Gruppo Caccia in fase di decollo. Africa Settentrionale, 1942 [1] (1306×986)

Updated) A beautiful picture of a couple of Macchis C.200 of the 8th Fighter Group taking off from an airfield in North Africa [1] (1306×986)


Macchi C.200 della 91a Squadriglia, 10° Gruppo, 4°Stormo C.T., campo di volo di Gorizia, 1941 (769x822)

Macchi C.200 of the 91st Squadron, 10th Group, 4th Wing C.T., Gorizia 1941 (769x822)

Macchi C.200 serie VII MM.7705 (1306x 862)

Macchi C.200 series VII SN.7705 (1306x862)

Prototipo del Macchi C.201 M.M. 436 con  motore Fiat A.76 da 1.000 hp, Lonate Pozzolo, Agosto 1940 (1024x768)

Macchi C.201 prototype S.N.436 powered by the 1,000 hp (750 kW) Fiat A.76 engine, Lonate Pozzolo, August 1940 (1024x768)


Macchi C.200 372 Squadriglia, 153° Gruppo (1306x870)

Macchi C.200 372nd Squadron, 153rd Group (1306x870)

Macchi C.200 presso l'aeroporto di Bengazi nel 1942. Militari alleati posano presso due velivoli danneggiati (sx. 1008x677 dx. 1017x684)

Macchi C.200 at Benghazi's airport 1942. Allied militaries poses with two damaged airplanes  (L. 1008x677 R. 1017x684)


 

[2] Relitti di Macchi C.200, C.202, Fiat G.50 e Cr.42 a Castel benito dopo i pesanti attacchi degli alleati avvenuti algli inizi del 1943. In cielo si notano tre P.38 in fase di atterraggio (850×1306)

[2] Wrecked Macchi C.200, C.202, Fiat G.50, Cr.42 victims of bombing and strafing lie piled up on Castel Benito Airfield, early 1943. Notice the three P.38s landing (850×1306)

Campo di Grottaglie dopo l'armistizio dell'8 settembre. Evoluzioni di un Macchi C.200, ancora con  i colori della Regia Aeronautica (1306×896)

Grottaglie airfield after the armistice of the 8th of September. Performance of a Macchi C.200, still with the Regia Aeronautica's colours (1306×896)

 

 

[3] Il Macchi C.200 MM.8146 con i colori della 372a Squadriglia fotografato presso gli stabilimenti Aermacchi dopo il restauro ad opera di quest'ultima. Il velivolo si trova oggi presso l'USAF Museum Wright Patterson AFB, Dayton, Ohio (1280x904)

[3] The Macchi C.200 MM.8146 with the colours of the 372nd Squadriglia plated at the Aermacchi factory after the restore. The plane is now displayed as S.N.8146/372-5 at the USAF Museum Wright Patterson AFB, Dayton, Ohio. (1280x904)

 

NOTE NOTES
[1] Fonte: Archivio fotografico Storico dell'Aeronautica Militare [1] Source: Historical photographic archives of the Italian Air Force

[2] Gli aerei e le istallazioni dell'asse subirono i pesanti bombardamenti da parte delle forze aeree americane durante la ritirata dell'Afrika Korps di Erwin Rommel's attraverso la Libia e la Tripolitania verso le coste della Tunisia. I relitti degli aerei dell'asse rimangono acatastati nell'aeroporto di castel Benito in attesa dell'arrivo degli esperti che avrebbero recuperato il materiale riutilizzabile, mentre il resto sarebbe stato rottamato.

[2] Enemy air equipment and installations took a heavy pounding from bombers of the United States Army air forces as they pursued Marshal Erwin Rommel's retreating Afrika Korps through Libya and Tripoli to the Tunisian coast. Wrecked Axis aircraft, victims of bombing and strafing lie piled up on Castel Benito Airdrome, awaiting arrival of expert salvage crews to denude the wreckage of any usable parts, the remainder to be turned into scrap.

[3] Storia del velivolo: Catturato a Bengasi, Nord Africa nel Novembre del 1942 - Portato negli Stati Uniti e impiegato nei tours legati alla guerra - Attrazione nei parchi gioco per i bambini dal 1950 al 1956 - Al  Museo dell'aria Bradley, Windor Locks, CT da Nov. 1965 al 1980 - Museo dell'aria New England, Windsor Locks, CT dal 1983 al 1989 - Jeet Mahal, Canada dal 1989 al 1992 - In Italia per il restauro statico da parte della Aermacchi dal 4 Dic. 1989 al 12 Dic. 1991 - Restaurato come "M.M.8146/372-5" - Museo dell' USAF, Wright Patterson AFB, Dayton, Ohio dal 1992 ad oggi

[3] Airplane's history: Captured at Benghazi, North Africa, November 1942 and shipped to USA for war bonds tours. On children's playground, USA, 1950/1965 - Bradley Air Museum, Windsor Locks, CT, November 1965/1980 - New England Air Museum, Windsor Locks, CT, 1983/1989 - Jeet Mahal, Canada, 1989/1992 - Shipped to Italy for static restoration by Aermacchi, December 4, 1989 /December 12 1991 as "M.M.8146/372-5" - USAF Museum, Wright Patterson AFB, Dayton, OH, 1992/2009  displayed as "M.M.8146/372-5".

 Macchi C.202 "Folgore"  (Thunderbolt)

Il Macchi C.202 Folgore fu il miglior aereo da caccia italiano messo in campo dalla Regia Aeronautica in un numero significativo di esemplari durante la seconda guerra mondiale. L'aereo dimostrava che l'Italia era senz'altro in grado di progettare e costruire aerei di alta classe. La Aeronautica Macchi S.p.A. progettò e costruì il Folgore basandolo sul precedente progetto del C.200 Saetta. Per creare questo aereo, il capo progettista della Macchi, l'ingegnere Mario Castoldi adattò il muso del Saetta al motore in linea Daimler-Benz DB 601 raffreddato ad acqua. Verso la metà degli anni '30, l'Italia era una nazione all'avanguardia nel settore aeronautico, ma la sua industria aeronautica iniziò a decadere nel corso del decennio, in particolare per quanto riguardava lo sviluppo dei motori aeronautici. Nessun motore indigeno in linea o di sufficiente potenza, infatti, era disponibile allo scoppio della guerra nel 1940. La Macchi fu così costretta ad importare i motori dalla Germania. La differenza fu immediatamente visibile ed il Folgore risultò di ben 97 Kmh più veloce del Saetta, la cui velocità massima era di 502 Kmh.

Uno dei più bei caccia dell'Asse, il "Folgore"  era anche un efficiente e mortale cacciatore. Un grande estimatore del Macchi C.202, il maggiore Asso Australiano Clive Caldwell, sostiene che il Folgore sarebbe stato migliore anche del Messerschmitt Bf 109, solo fosse stato maggiormente armato.

The Macchi C.202 Folgore was the best fighter fielded in significant numbers by the Regia Aeronautica (Italian Royal Air Force or RA) during World War II. This airplane demonstrated that Italy could design and build fighter aircraft to world-class standards. Aeronautica Macchi S. p. A. designed and built the Folgore (Lightning), which was based on an earlier Macchi design powered by a radial engine, the C.200 Saetta (Thunderbolt). To create the Folgore, Macchi's chief of design, Mario Castoldi, adapted the Saetta airframe to the German Daimler-Benz DB 601 liquid-cooled engine. Italy was a significant air-faring nation during the mid-1930s but its aviation industry began to lag late in the decade, particularly in engine development. No indigenous, in-line power plant of sufficient power was available when the war started so early in 1940 Macchi had to import the German engine as a private venture. The results were impressive. Flat out, the Folgore was almost 97 kph (60 mph) faster than the Saetta's speed of 502 kph (312 mph).

One of the most beautiful fighters to fly with wartime Axis forces, the Folgore was also an effective and deadly dogfighter. A prominent Allied foe of the C.202, the leading Australian air ace Clive Caldwell, said that the Folgore would have been superior to the Messerschmitt Bf 109, had it been better equipped with weapons.


(Aggiornata HQ) Bel profilo di un Macchi C.202 del 51° Stormo. Archivio  storico del 51° Stormo (1306×927)

(Upgraded to HQ) A nice side view of a Macchi C.202 of the 51st Storm. Hstorical archive of the 51° Storm (1306×927)

Macchi C.202 nuovo di fabbrica con la tipica colorazione desertica, pronto per la consegna ai reparti (1024x424)

An outright new Macchi C.202 with the typical desert camouflage,  redy to be delivered to the units(1024x424)

(aggiornata) Un Macchi C.202 del I° Stormo rulla con un meccanico sull'ala. Altri aerei sono decentrati in nell'uliveto (1306x870)

(upgraded) A Macchi C.202 of the 1st Storm taxiing with a mechanic on the wing. More planes are decentralized in an olive tree grove  (1306x870)


Macchi C.202 del 1° Stormo, pronto alla partenza. Libia 1941 (980x697)

A Macchi C.202 of the 1st Wing ready to take-off. Libya 1942 (980x697)

Macchi C.202 dell' 81a Squadriglia, 6° Gruppo, 1° Stormo. Libia 1941 (1024x683)

Macchi C.202 of the 81st Squadron, 6th Group, 1st Wing. Libya 1941 (1024x683)

Il Macchi C.202c del Capitano Mario Pinna, 75a Squadriglia, 23° Gruppo, 3° Stormo viene rifornito nel Deserto. Abu Haggag, Egitto, Settembre 1942. A Pinna sono accreditate 5 vittorie individuali e 4 condivise (1282×845)

Capt. Mario Pinna's Macchi C.202, 75th Squadron, 23rd Group, 3rd Wing, refurbished in the North African desert. Abu Haggag, Egypt, September 1942. Pinna was credited with 5 individual viscories plus four shared (1282×845)

     

Schieramento di Macchi C.202 del 4° Stormo all'aeroporto di Gorizia (1024x768)

Macchis C.202 of the 4th Storm lined-up at Gorizia airport (1024x768)

Un'altro schieramento di Macchi C.202 del 4° Stormo all'aeroporto di Campoformido nel 1942 (922x603)

More Macchis C.202 of the 4th Storm lined-up at  Campoformido airport on 1942 (922x603)

Benito Mussolini passa in rassegna i Macchi C.202 del IX Gruppo Caccia (1024x800)

Benito Mussolini reviewing the Macchis C.202 of the IX Fighter Group (1024x800)


Macchi C.202 "Folgore", 88a Squadriglia, 1° Stormo , Gambut 1941 (1306×780)

Macchi C.202 "Folgore", 88th Squadron, 1st Stormo (Wing) , Gambut 1941 (1306×780)

Macchi C.202 III Serie della 97 Sq. IX Gruppo, 4° Stormo "F. Baracca", nei pressi di un velivolo britannico distrutto (1024x768)

Macchi C.202 III Series of the 97th Squadron, IX Group, 4th Storm "Francesco Baracca", behind a British destroyed airplane (1024x768)

Macchi C.202 della 168a Squadriglia, 16° Gruppo, 54° Stormo CT, Tunisia, Primavera 1943 (1024x716)

Macchi C.202 of the 168th Squadron, 16th Group, 54th Storm CT (Terrestrial Fighters), Tunisia, Spring 1943 (1024x716)


Bella immagine di un Macchi C.202, unità e località sconosciute (1024x700)

Nice shot of a Macchi C.202, unknown unit and place (1024x700)

Bella immagine di un Macchi C.202 nuovo di fabbrica in volo. Il pilota ai comandi è l'Asso degli Assi Franco Lucchini [3] con 26 vittorie più 52 condivise.(1024x768)

I love this picture af a new Macchi C.202 in flight. The pilot is the Italian Top Ace Franco Lucchini [3] with 26 individual victories and 52 shared-  (1024x768)

Schieramento di Macchi C.202 di costruzione SAI Ambrosini della 164a Squadriglia, di stanza a Reggio Calabria durante lo sbarco alleato in Sicilia. Luglio-Agosto 1943 (1046x692)

SAI Ambrosini manufactured Macchis C.202 of the 164th Squadron at Reggio Calabria during the Allied landings in Sicily. July-August 1943 (1046x692)


Una coppia di Macchi C.202 "Folgore" probabilmente ripresi in un aeroporto del sud Italia. (1306×853)

A couple of Macchis C.202 "Folgore", probably photographed on a South Italian airfield. (1306×853)

Macchi C. 202 schierati sul campo di aviazione di Gela, Sicilia nel 1943 (1306×839)

Macchi C.202 "Folgore" at the airfield of Gela, Sicily in 1943 (1306×839)

Un Macchi C.202 "Folgore" della 360a Squadriglia, 155° Gruppo con i colori dell'Aviazione Cobelligerante, fine 1943 (1306×841)

A Macchi C.202 "Folgore" of the 360th Squadron, 155th Group of the Italian Cobelligerant Air Force at the end of 1943 (1306×841)


 

Partenza su allarme di un gruppo di Macchi C.202 "Folgore" e C.205 "Veltro"  dell'Aviazione Cobelligerante. Aeroporto di Leverano, Settembre 1944 (917x503)

Scramble! Macchi C.202 "Folgore" and C.205 "Veltro" of the Italian Cobelligerant Air Force. Leverano airport, September 1944 (917x503)

Prototipo Macchi C.202d MM 7768 (serie III), con radiatore modificato. Questo unico prototipo non ebbe alcun ulteriore sviluppo (1024x768)

Macchi C.202d MM 7768 (serie III), with modified radiator. This unique prototype was not further developed  (1024x768)

 
Franco Lucchini [3]

Franco Lucchini nacque a Roma il 24 dicembre 1917 e morì in combattimento nel cielo di Catania il 5 luglio del 1943. Lui ed Adriano Visconti furono i più grandi Assi della Regia Aeronautica. Nelle circa 280 missioni compiute durante la Guerra Civile Spagnola e la Seconda Guerra Mondiale, a Lucchini vennero accreditate 26 vittorie individuali e 52 condivise con altri piloti.

Nel 1935 entrò nella Regia Aeronautica come ufficiale di complemento e nel luglio del 1936 conseguì il brevetto di pilota militare alla Scuola Aeronautica di Foggia. Successivamente venne assegnato alla 91a Squadriglia del 4° Stormo.
Nel luglio del 1937 Lucchini partì volontario per la Spagna e venne assegnato alla 19a Squadriglia del XXIII Gruppo "Asso di Bastoni" equipaggiato con i caccia biplani Fiat C.R.32. Nelle 122 missioni di volo portate a termine durante la Guerra Civile Spagnola Lucchini conseguì 5 vittorie aeree. Gli ottimi risultati ottenuti gli garantirono la promozione al ruolo di ufficiale di ruolo effettivo ed la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Conclusasi la guerra di Spagna, Lucchini rientrò al suo reparto d'origine. Successivamente, in aprile del 1940, venne trasferito alla 90a Squadriglia all'interno dello stesso 4° Stormo.
Dopo essere stata dotata del nuovo caccia Fiat C.R.42, la 90a Squadriglia venne mandata in Africa settentrionale. L'11 giugno del 1940 Lucchini compì la sua prima missione della Seconda Guerra Mondiale, in difesa di Tripoli. Nel corso delle 103 missioni di volo di questo primo periodo in Africa, Lucchini abbatté tre velivoli nemici e ottenne la seconda Medaglia d'Argento al Valor Militare e altre due Medaglie di Bronzo al Valor Militare.

Nei primi mesi del 1941 la 90ª Squadriglia venne fatta rientrare in Italia e dotata dei nuovi caccia Macchi C.200. Quindi, il 16 giugno del 1941, trasferita a Trapani per partecipare alle operazioni contro Malta. Dopo essere stato ancora una volta nel settembre del 1941 decorato con la Medaglia di Argento al Valor Militare, nel dicembre dello stesso anno Lucchini venne nominato comandante della 84ª Squadriglia. Poco dopo, l'unità venne inviata a Udine per la transizione sui Macchi C.202 per poi tornare, nell'aprile del 1942, in Sicilia e riprendere le operazioni aeree contro Malta.
Il 22 maggio 1942, dopo aver fatto installare sui suoi Macchi i filtri dell'aria tropicalizzati, l'intero 4° Stormo venne nuovamente inviato in Nord Africa, a Martuba, per prendere parte all'offensiva italo-tedesca contro gli inglesi, condotta da Erwin Rommel. Il 24 ottobre 1942, durante una missione, Lucchini venne ferito ad un braccio e alle gambe. Ricoverato prima all'ospedale di Fuka venne poi rimandato in Italia per un periodo di convalescenza. Alla fine del secondo periodo trascorso in Africa, i Tedeschi conferirono a Lucchini la prestigiosa Croce di Ferro di Seconda Classe al Coraggio.
Dopo la sconfitta delle forze dell'Asse in Nord Africa, il 4° Stormo venne rischierato in Italia con l'obiettivo di contrastare un eventuale sbarco degli Alleati sulle coste siciliane. Tra gennaio e giugno il reparto venne parzialmente dotato dei nuovi splendidi caccia Macchi C.205. A Lucchini, rientrato in servizio nel marzo del 1943, venne affidato il comando del X Gruppo.
Il 5 luglio del 1943 Lucchini, ai comandi di un Macchi M.C.202, intercettò uno stormo di circa 50 bombardieri pesanti B-17 scortati da caccia Spitfire. Dopo avere abbattuto uno dei caccia della scorta (la sua 26esima vittoria) attaccò i B-17. Dopo avere danneggiato diversi bombardieri nemici, il Macchi veniva abbattuto nei pressi di Catania e Lucchini perdeva la vita. Nel 1952 l'Asso Italiano veniva decorato alla memoria con la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Franco Lucchini was born in Rome on December, 24th 1917 and died in Catania on July, 5th 1943. Franco Lucchini and Adriano Visconti were the Top Aces of the Italian Royal Air Force “Regia Aeronautica”. During the Spanish Civil War and the Second World War, after 280 combats, Lucchini was accredited with 26 individual victories and 52 shared with other pilots.
Lucchini joined the Italian Royal Air Force as Supplement Officer in 1935 and achieved the military pilot patent at the Air Force School of Foggia in July 1936. Later he was assigned to the 91th Fighter Squadron of the 4th Wing.
In July 1937 Lucchini volunteered for service in the Spanish Civil War and was assigned to the 19th Squadron of the 22nd Group “Asso di Bastoni” (Ace of Clubs) equipped with biplane fighters Fiat CR32. During this operating cycle Lucchini scored 5 victories in 122 missions. The excellent results earned him the rank of Senior Officer and the Silver Medal of Valor. When the Spanish Civil War was over, Lucchini returned to his original unit before moving in April 1940 to the 90th Squadron on the same Wing.
Soon the 90th Squadron was re-equipping with the newer fighter Fiat CR42 and sent to North Africa where, on 11 June 1940, Lucchini flew his first war mission in protection of Tripoli. In that period Lucchini scored 3 victories in 103 missions and received his second Silver medal Of Valor and two Bronze Medals of Valor.
In early 1941 the 90th Squadron was sent to Italy to be re-equipped with the fighter Macchi C.200. On June 16th 1941 he was sent Trapani in Sicily to take part in the operations against the island of Malta.
Once again, in September 1941, Lucchini received the Silver Medal of Valor and in December of the same year was appointed Commander of the 84th Squadron. Shortly after this preferment, the unit was sent to Udine to take delivery of the fighter Macchi C.202 “Folgore”. Back in service in Sicily in 1942, the Squadron continued it’s air offensive against Malta.
On 22 May 1942 the Macchis of the 4th Wing were equipped with new tropicalized air filters and the unit was sent back to North Africa at Martuba to take part to Erwin Rommel's Ital-German offensive against the British.
Wounded during a flight mission on 24 October 1942, Lucchini was first sent to Fuka hospital and then back to Italy for convalescence. During this second cycle in Africa, the Germans rewarded Lucchini with the prestigious Second Class Iron Cross of Courage.
In early 1943, the Ital-German defeat in North Africa led to the redeployment of the 4th Wing in Italy to prevent the landing of the Allied Forces in Sicily. Between January and June, the unit was partially re-equipping with the new superb fighter Macchi C.205 “Veltro”.

Franco Lucchini

Lucchini returned in service in March 1943 and was appointed Commander of the 10th Group. On 5 July 1943 Lucchini, flying a Macchi C.202, intercepted 50 heavy bombers B-17 escorted by Spitfires. After having shot down an escort fighter (his 26th victory) he attacked time after time the B-17s. Lucchini damaged several enemy bombers but at last was shot down close to Catania being killed in the crash of his Macchi.
In 1952 he
posthumously received the Gold Medal of Valor.    Read more about Lucchini: http://surfcity.kund.dalnet.se/italy_lucchini.htm

 Macchi C.205 V "Veltro" (Greyhound)

Il Macchi C.205 "Veltro" fu la naturale evoluzione dell'ottimo C.202 "Folgore" del quale superava i principali difetti. Veloce e potentemente armato, fu probabilmente uno dei migliori caccia prodotti durante il conflitto. Eccezionalmente maneggevole, grande arrampicatore, facile da pilotare e robustissimo, il "205", alla sua entrata in linea era, per certi aspetti, il miglior caccia dell'Asse. Nettamente superiore a Hawker Hurricane e al P-40, risultava più manovrabile e più rapido in salita fino ai 6.000 metri di Thunderbolt, Lightning e perfino dello Spitfire Vc. In combattimento si dimostrò sempre estremamenti efficace. I Veltro che volarono nell' A.N.R. (l'Aeronautica Nazionale Repubblicana) distrussero un gran numero di bombardieri alleati, affrontando con successo il formidabile P-51 Mustang.

A riprova delle grandi qualità del caccia, ricordiamo che a bordo di un C.205 dell' 85s Squadriglia Luigi Gorrini, dal 26 al 31 Agosto del 1943, riuscì ad abbattere due B-24, un B-17, due P-38, due Spitfire e danneggiò altri due P-38.

The Macchi C.205 "Veltro was the natural evolution of the excellent C.202 "Folgore " which most defects it came through. Fast and well armed, it was probably one of the best fighters produced during the conflict. Exceptionally manoeuvrable, great climber, easy to fly and sturdy, when the "205" entered in production it was the best fighter of the Axis. Significantly better than the Hawker Hurricane and the P-40, it was more maneuverable and had a better climbinr rate up to 6000 meters than Thunderbolts, Lightnings and Spitfire VCs too. In combat demonstrated to be extremely effective. Flying for the A.N.R. (The National Republican Air Force) the "Veltro" shot down a great number of Allied bombers, facing successfully the formidable P-51 Mustang.

Testifying the performances of the fighter, from 26th to 31st August 1943 Luigi Gorrini flying a C.205 of the 85th Squadron, shot down two B-24s, a B-17, two P-38s, two Spitfires and damaged two P-38s more.


Macchi C.205 V "Veltro" (Storia Dell'Aviazione, profili vol. 8,  F.lli Fabbri Editore, 1973 - Tavola di Marcello Ralli)

Macchi C.205 V "Veltro" (Aviation's History, Profiles Vol. 8, published in 1973 by F.lli Fabbri Editore - Draw by Marcello Ralli)

Macchi C.205 V MM.9287 (1024x669)

 

Il Macchi C.205 Veltro MM.92215 pronto a ricevere le insegne di reparto (1306×876)

The Macchi C.205 Veltro SN.92215 ready to receive the unit insignia (1306×876)


Macchi C.205 V "Veltro" Ia Serie, MM.9338, pronto per la consegna ai reparti (1306x798)

Macchi C.205 V "Veltro" Series I, SN.9338 ready for delivery to the units (1306x798)

Il secondo esemplare della produzioe di serie del Macchi C.205 V "Veltro" , fotografato presso gli stabilimenti della Aer Macchi nel dicembre del 1942 (1306×791)

 

The second Macchi C.205 V "Veltro of mass-production ptotographed at Aermacchi's factory on December 1942 (1306×791)

 

Vista laterale dello stesso velivolo della foto precedente (1306×800)

 

Another view of the same aircraft of the previous photo (1306×800)

 

(Aggiornata a HQ)Macchi C.205 V "Veltro" MM.92289, con i colori dell'Aviazione Cobelligerante MM. 92289 (1306×923)

(Upgraded to HQ) Macchi C.205 V "Veltro" SN.92289 with the Cobelligerant Aviation's colours  (1306×923)

I Macchi C.205 Veltro Serie III della 1a Squadriglia, 1° Gruppo Caccia "Asso di Bastoni" dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana. Aeroporto di Campoformido, Udine. Marzo 1944 (1306×836)

Macchis C.205 "Veltro" Series III of the 1st Squadron, 1st Fighters Group ANR "Asso di Bastoni" (Ace of Batons) National Republican Air Force. Campoformido airfield (Udine), March 1944 (1306×836)

Fonte: http://www.eaf51.org/ - Collezione D'Amico-Valentini

Il Macchi C.205 "Veltro" Serie III 1-18 MM.92219 della 1a Squadriglia, 1° Gruppo Caccia "Asso di Bastoni" dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana. Il "18-1" fu il primo aereo del 1 °Gruppo riverniciato con i grigi mimetici della Luftwaffe (1306×879)

The Macchi C.205 "Veltro" Series III 1-18 SN.92219 of the 1st Squadron, 1st Fighters Group of the National Republican Air Force. The "18-1" was the first aircraft of the 1st Group repainted in Luftwaffe's camouflage greys  (1306×879)

Source: http://www.eaf51.org/ - Collezione D'Amico-Valentini


Macchi C.205 V "Veltro" Serie III appartenente alla 360a Squadriglia dell'Aviazione Cobelligerante (1024x768)

Macchi C.205 V "Veltro" Series III of the 360th Squadron of the Cobelligerant Air Force (1024x768)

L'arrivo in Sicilia del Macchi C.205 "Veltro" Serie I, 360-3, MM 9291 della 360a Squadriglia, 51° Stormo nell'estate del 1943. La 360a, al comando del Ten. Tullio Martinelli, venne inviata a Chinisia per rafforzare la caccia italo-tedesca schierata a difesa della Sicilia. (1306×840)

The Macchi C.205 "Veltro" series I, 360-3, SN 9291 of the 360th Squadiglia, 51st Stormo (Wing) arrives in Sicily on Summer 1943. The 360th Squadron, commanded by Lt. Tullio Martinelli was sent to Chinisia to improve the italian-german air forces lined-up in defence of Sicily  (1306×840)

Macchi C.205 V "Veltro" MM.92214 con i colori dell'Aviazione Cobelligerante riportato in condizioni di volo nel 1981 dalla  Aermacchi. Sfortunatamente, però, alcuni anni dopo un problema ai freni causò un incidente di rullaggio che ha definitivamente "messo a terra" l'apparecchio (1024x744) 

Macchi C.205 V "Veltro" SN.92214 with the Cobelligerant Air Force's colours, restored to flight conditions by Aermacchi in 1981. Unhappily, some years after a brakes problem caused a taxing accident that forced the aircraft on ground for good (1024x744) 


 

Lo stesso Macchi C.205 V MM.92214 della foto precedente in mostra al salone dell'aria di Le Bourget del giugno 1981. Dopo l'incidente di rullaggio, l'Aermacchi riparò l'aereo e lo donò al Museo dell'Aeronautica di Vigna di Valle dove si trova tutt'ora (1280×896) Foto: Alain Picollet

The same Macchi C.205 V SN.92214 in flight conditions at Le Bourget Air Show in June 1981. After the taxing accident, Aermacchi repaired the aircraft and donated it to the Italian Air Force museum of Vigna di Valle where you can still admire it  (1280×896)  Foto: Alain Picollet

Il Macchi C.205 V "Veltro" MM.92214 mentre atterra dopo una sua esibizione al salone dell'aria di Le Bourget nel giugno 1981.(1306×830)

The Macchi C.205 "Veltro" SN.92214 landing after his exhibition at Le Bourget Air Show in June 1981 (1306×830)

 
 

 Macchi C.205 N "Orione" (Orion)

 

Il primo prototipo del Macchi C.205 N "Orione" MM.499 presso gli stabilimenti Macchi di Lonate Pozzolo (1306×838)

The first prototype of the Macchi C.205 N "Orione", SN.499 at the Macchi's factory, Lonate Pozzolo (1306×838)

Sempre il primo prototipo del Macchi C.205 N "Orione" MM.499 mentre testa il motore presso gli stabilimenti Macchi di Lonate Pozzolo (1308x802)

The first prototype of the Macchi C.205 N "Orione", SN.499 testing the engine at the Macchi's factory, Lonate Pozzolo (1308x802)

Il secondo prototipo del Macchi C.205 N "Orione" MM.500 (1308x814)

The second prototype of the Macchi C.205 N "Orione" (1308x814)

   

Altra immagine del secondo prototipo del Macchi C.205 N "Orione" MM.500 sul campo degli stabilimenti Macchi  (1308x840)

Another picture of the second prototype of the Macchi C.205 N "Orione", SN.500 at the Macchi's factory (1308x840)

 
 
 
 
 

 Falsi, elaborazioni (Fakes)

 
   

Il pilota Raffaello Novelli, Medaglia d'Argento al Valor Militare, a bordo del Macchi C.200 MM.5835 (1306×876)

The pilot Raffaello Novelli (Silver Medal for Military Valour) in his Macchi C.200 S.N.5835

 
 
 
 

presto ancora immagini ....
soon more pictures ...