LA SECONDA GUERRA MONDIALE, I CACCIA FIAT  -  Second World War, Fiat fighters

 

 

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 Fiat CR.32

Il Fiat CR.32 fu un biplano italiano usato durante la Guerra Civile Spagnola e durante il Secondo Conflitto mondiale. Sebbene fosse considerato uno dei migliori caccia del suo periodo, il CR.32 venne superato dai più avanzati monoplani e considerato obsoleto già nel 1939.
Il Fiat CR.32 fu disegnato da Celestino Rosatelli. Derivato dai precedenti modelli CR.20 e CR.30, il CR.32 fu un biplano più aerodinamico con un telaio convenzionale in metallo e una sezione per il motore in alluminio e copertura della fusoliera, delle ali e dei piani di coda in tela. Caratteristica degna di nota fu l'ala inferiore notevolmente più corta di quella superiore il che faceva di questo aereo di fatto un sesquiplano. Il motore Fiat A.30, che faceva registrare c.a. 600 cavalli muoveva un'elica bipala. L'armamento comprendeva due mitragliatrici Breda SAFAT 12,7 mm montate sopra il motore e che sparavano attraverso l'elica. Dopo un periodo di collaudo, ai prototipi la Regia Aeronautica fece seguire un primo ordine e, nel maggio del 1939, risultavano già in servizio 1052 caccia nelle versioni "bis", "ter" e "quarter".
Il CR.32 fu molto apprezzato dai suoi piloti , essendo molto maneggevole e dotato di una struttura robusta e affidabile. Venne usato intensivamente nel corso della Guerra di Spagna e nelle fasi iniziali della Seconda Guerra Mondiale. Dal 1942, essendo disponibili nuovi e migliori caccia, venne relegato a compiere missioni notturne. Nel 1933 vennero anche ordinati Sedici CR.32 dalla Cina, inizialmente utilizzati con un certo successo nel contrastare l'invasione giapponese ma, nel tardo 1937, con la caduta della capitale cinese Nanjing, risultavano già tutti perduti.

The Fiat CR.32 was an Italian biplane fighter used in the Spanish Civil War and World War II. Although considered one of the finest biplane fighters of its era, it was overtaken by more advanced monoplane designs and was obsolete by 1939.
The Fiat CR.32 was designed by Celestino Rosatelli. Derived from earlier CR.20 and CR.30 designs, the CR.32 was a more streamlined biplane fighter with a conventional metallic frame utilizing an engine section in aluminum with fabric covering on the fuselage, wings and tail. A notable feature was that the lower wing was shorter than the upper wing making it sesquiplane. The Fiat A.30 engine produced 600 hp driving a dual-blade propeller. Armament included two 12.7 mm Safat machine guns located on top of the engine cover.
After a period of testing, the prototypes were followed by a first order from the Regia Aeronautica, and by May 1939 there were already 1052 fighters in "bis", "ter" and "quarter"versions in service. The CR.32 was well liked by its crews, being very maneuverable and having a strong fuselage structure. It was used extensively in the Spanish Civil War and in World War II, although by 1942 it was relegated to night missions as newer fighters were put into service. Sixteen of the type were ordered by China in 1933 and used with some initial success against the invading Japanese, but all were lost by late 1937 when the Chinese capital at Nanjing fell.

Fiat CR.32. MM.4666 della 169a Squadriglia, 12° Gruppo, 50° Stormo d'Assalto - Libia, Giugno 1940 - La tavola, opera di Angelo Brioschi, è stata pubblicata per la prima volta nel 2002 sulla rivista di modellismo "Sky Model" edita dalla Auriga Publishing International srl. (1026×441)

www.aurigapublishing.com

Fiat CR.32. SN.4666 of the 169th Squadron, 12th Group, 50th Assault Storm, Lybia, June 1940 - The drawing by Angelo Brioschi was published for the first time on 2002 on the modeller's magazine "Sky Model", Auriga Publishing International srl. (1026×441)

www.aurigapublishing.com

Capitano Mario D'Agostini [1], Medaglia d'Oro al V.M., posa con il suo Fiat CR.32 del 163a Squadriglia Autonoma Caccia Terrestre. Gadurrà, Rodi Grecia 1940 (1306x952)

Capt. Mario D'Agostini [1], Gold Medal of Valour, poses behind his Fiat CR.32 of the 163rd Autonomous Land Fighters Squadron,  Gadurrà, Rhodos Greece, 1940 (1306x952)

Foto a colori di un paio di Fiat C.R.32 di un'unità sconosciuta (1306×824)

Color picture of a couple of Fiat CR.32s of an unknown unit (1306×824)


 

Manutenzione di un Fiat Cr. 32 in Africa Settentrionale (1024x768)

Mechanics servicing a Fiat CR.32 in North Afrika (1024x768)

Fiat CR.32 della 169a Squadriglia  (1024x636)

A Fiat CR.32 of the 169th Squadron  (1024x636)

 
   

Mario D'Agostini [1]

  Mario D'Agostini, nato a San Giorgio di Nogaro (UD) il 18 febbraio 1914 e caduto in combattimento il 15 giugno del 1942 in Cirenaica ad Ain el Gazala. Come eroe di guerra della seconda guerra mondiale, fu decorato con la medaglia d'oro al valore militare alla memoria. Operò su velivoli Fiat C.R.32 della 163a Squadriglia Autonoma Caccia Terrestre basata a Rodi. Nominato capitano, venne posto al comando della 93a squadriglia dell'8°Gruppo del 2°Stormo che utilizzava i Macchi M.C.200 "Saetta" e venne rischierato in Africa.

[1] Mario D'Agostini was born in San Giorgio di Nogaro (UD) in February, 18th 1914 and was killed in action in North Africa at Ain el Gazala on June 1942. As war hero he was rewarded with the "Medaglia d'Oro al Valore" (Gold Medal of Valour). He flew Fiat CR32 with the 163rd Autonomous Land Fighters Squadron based in Rhodes. As Captain he was appointed Commander of the 93rd squadron, 8th Group, 2nd Wing equipped with the Macchi MC200 "Saetta" and sent to North Africa.

 Fiat CR.42  "Falco"  (Hawk)

Un ufficiali tedesco, seduto al posto  di pilotaggio, osserva i comandi di un Fiat CR.42 "Falco"- 85^ Sq., XVIII Gr. CT, 56° St. CT, Corpo Aereo Italiano, Belgio 1940 (1024x678)

A German Officer sitting in the cockpit examines the control panel of a Fiat CR.42 "Falco" of the 85th Squadron, XVIII Group C.T. (Terrestrial Fighter Group), 56th Wing C.T.,  Italian Air Corp, Battle of Britain, Belgium 1940 (1024x678)

Altri Fiat CR.42 "Falco" dell' 85^ Sq., XVIII Gr. CT, 56° St. CT, Corpo Aereo Italiano, Belgio 1940 (1046x732)

More Fiat CR.42 of the 85th Squadron, XVIII Group C.T., 56th Wing C.T., Italian Air Corp, Belgium 1940 (1024x678)

[2] Nel Novembre del 1940, Durante la battaglia d'Inghilterra, il CR.42 (95a Sq., 18° Gr. C.T., 56° St. C.T. - Corpo Aereo Italiano, Magden, Belgio) pilotato dal Sgt. Pietro Salvadori, fu costretto all'atterraggio su di una spiaggia nei pressi di Orfordness lighthouse. (854x1024)

[2] On November, 1940 during the Battle of Britain, the Fiat CR.42 (95th Squadron, 18th Group C.T., 56th Wing C.T., Italian Air Corp, Magden, Belgium) flown by Sgt. Pietro Salvadori was forced to land on a beach near Orfordness lighthouse. (854x1024)


Fiat CR.42 "Falco" dell'83a Squadriglia in Nord Africa (1306x822)

Some Fiats CR.42 of the 85th Squadron in North Africa (1306x822)

Atterraggio movimentato di un Fiat CR.42 sull'aeroporto di Monserrato, Catania (1046x790)

A heavy landing of a Fiat CR.40 at Monserrato's airport , Catania, Sicily (1046x790)

Fiat CR.42 in versione di caccia notturno. Notare la colorazione nera e i coprifiamma sugli scarichi, Aeroporto Caselle, Torino  (922x620)

Fiat CR.42 night fighter. Please, note the black-painted lower surfaces and the flame protection pipes on the exhausts. Caselle airport, Torino  (922x620)


Bella immagine di Ernesto Botto [3] "Gamba di Ferro" nel suo Fiat CR.42 della 73a Squadriglia, 4° Stormo, Africa Orientale 1940.  (1306x831)

A nice picture of Ernesto Botto [3] "Iron leg" in his Fiat CR.42 of the 73rd Squadron, 4th Storm, Eastern Africa 1940  (1306x831)

Formazione di Fiat CR.42 della 73a e 97a Squadriglia 9° Gruppo, 4° Stormo - Benina, Libia 1040. (1024x768)

Fiat CR.42 of the 73rd and 97th Squadrons 9th Group, 4th Storm - Benina Lybia 1040. (1024x768)

Fiat CR.42 della 162^ Squadriglia 161° Gruppo Autonomo C.T. - Isole dell'Egeo, 1940 (1024x768)

Fiat CR.42 of the 162nd Squadron 161st "Autonomous Terrestrial Fighter Group", Aegean Islands 1940 (1024x768)


 

Fiat CR.42 della 162^ Squadriglia, 161° Gruppo Autonomo C.T. di base a Scarpanto, nell'Egeo, 1940 (1024x685)

A Fiat CR.42 of 162nd Squadriglia, 161st Gruppo Autonomo C.T. Scarpanto, Aegean Islands, 1940  (1024x685)

Altra bella inquadratura a colori dello stesso Fiat CR.42 della 162^ Squadriglia (1046x661)

Another nice color shot of the same Fiat CR.42 of the 162nd Squadriglia (1046x661)

 CR.42 della 94a Squadriglia distrutto al suolo in Nordafrica (1024x768)

A Fiat CR.42 of the 94th Squadron destroyed at ground in North Africa (1024x768)


Fiat Cr.42A.S. In volo su Ravenna, Primavera 1942 (1306x908)

Fiat Cr.42A.S. In flight over Ravenna, Spring 1942 (1306x908)

Un Fiat CR.42 "Falco" del 4° Stormo, catturato, viene esaminato da alcuni soldati britannici (1024x768)

A captured Fiat CR.42 "Falco" of the 4th Stormo is  investigated by British soldiers (1024x768)

Fiat CR.42 in  Sicilia nel giugno del 1943, pochi giorni prima dello sbarco Alleato che inizierà il 9 luglio (1024x768)

A Fiat CR.42 in Sicily on June 1943, a few days before the Allied invasion began on the night of 9 July (1024x768)

 

 

 

Pietro Salvadori [2]

Durante la Battaglia d'Inghilterra, il CR.42 MM5701/95-13 pilotato dal Sergente Pietro Salvadori della 95a Squadriglia fu costretto ad un atterraggio di fortuna su di una spiaggia nei pressi di Orfordness lighthouse per problemi all'impianto di raffreddamento del motore e preso prigioniero. Dall'interrogatorio da parte degli Inglesi, emersero molti dettagli. Prima del combattimento, Salvadori si era reso conto che un condotto dell'olio era danneggiato e, di conseguenza, il motore aveva iniziato a surriscaldarsi. Di qui la necessità dell'atterraggio d'emergenza sulla spiaggia. Poco dopo l'atterraggio, un Hurricane sorvolò Salvadori che rispose salutando l'avversario. Dall'interrogatorio emerse anche che il Salvadori era demoralizzato, ne aveva abbastanza della guerra ed era contento di  non dover più combattere. Era anche molto deluso degli ufficiali italiani e non sopportava più nè il clima del Belgio nè i tedeschi, nè il loro cibo.  Il C.R.42 fu rimesso in sesto e venne usato dagli inglesi per delle prove comparative come BT474. Dopo un restauro, l'aereo è oggi conservato a Hendon, nel museo della Battaglia d'Inghilterra della R.A.F.

Un pilota italiano di Cr.42 catturato durante la Battaglia d'Inghilterra (clicca per ingrandire)

Italian Cr.42 pilot captured during the Battle of Britain (click to enlarge)

During the Battle of Britain, the CR.42 MM5701/95-13 flown by Sgt. Pietro Salvadori of 95th Squadriglia force-landed due to engine problems on a beach near the Orfordness lighthouse and he was also taken prisoner. The British interrogation of Salvadori revealed a lot of details. He told that even before the combat started his aircraft had got a broken oil duct, which meant that the aircraft couldn’t stay in formation. The engine started to overheat and he was forced to make an emergency landing on the beach. Shortly after the landing a Hurricane flew over him and he waved at it, at which the Hurricane responded by waggling his wings. The British interrogation also revealed that Salvadori had a very weak moral and didn’t want to fight any more. He was really happy to have left the war and was very dissatisfied with the Italian officers. He also didn’t like the Belgian weather and appreciated neither the Germans, nor their food.  This last aircraft was made serviceable by the RAF and flown on evaluation trails as BT474 and is now on exhibition in the Battle of Britain Museum, Hendon

Ernesto Botto "Gamba di Ferro" ("Iron Leg")  [3]

Nell'aprile del 1937, Ernesto Botto si offrì volontario per la Guerra di Spagna. Il 12 ottobre dello stesso anno, durante un combattimento aereo nei cieli di Fuentes del Ebro,  venne gravemente ferito alla gamba destra da una pallottola esplosiva. Nonostante la gamba maciullata, che i medici sarebbero stati poi costretti ad amputare, riuscì miracolosamente ad atterrare. Rientrato al reparto senza l'arto, scoprì che il VI Gruppo era stato nel frattempo ribattezzato "Gamba di Ferro" e che il  Sergente Maggiore Bruno Benassi aveva già creato il nuovo stemma, raffigurante una gamba di ferro su un ascia. Dopo il combattimento del 12 ottobre, Botto divenne eroe nazionale e gli fu assegnata la Medaglia d'Oro al Valore.

Leggi ancora:  http://www.alireggiane.com

Ernesto Botto volunteered for service in the Spanish Civil War in April 1937. The 12th October 1937 was severely  wounded by an explosive bullet at his right thigh-bone in a combat at Fuentes del Ebro (Spain). He landed miraculously with a leg entirely mangled and the limb had to be amputated.  Back at his base without the leg, he discovered that the VI Gruppo had been officially christened "Gamba di Ferro" (Iron Leg) in his honour. A new insignia depicting an iron leg over an axe was created by First Sergeant Bruno Benassi and adopted by the whole VI Gruppo.  Botto became an Italian national hero and was rewarded with the "Medaglia d'Oro al Valore" (Gold Medal of Valour).

Read more about Ernesto Botto: http://surfcity.kund.dalnet.se/italy_botto.htm

Ernesto Botto in Spagna

 Fiat G.50 "Freccia"  (Arrow)

Il Fiat G.50 bis del Tenente Tullio De Prato, commandante della 150a Squadriglia, in volo sul deserto libico nel Giugno del 1940 (1306×876)

Tullio De Prato's (Commander of the 150th Squadron) Fiat G.50bis, in flight over the Libyan desert in june 194 (1306×876)

Fiat G.50 - Personale della 352 Sq. durante un momento di tregua, Cirenaica Agosto 1941 (1024x768)

Fiat G.50 - Pilots and ground-crew of the 352nd Squadron having a rest. Cirenaica, August 1941 (1024x768)

Fiat G.50 bis AS della 352a Squadriglia, 20° Gruppo C.T., Martuba, Libia 1940-41 (1306×906)

Fiat G.50 bis AS of the 352nd Squadron, 20th Group C.T., Martuba, Libya 1940-41 (1306×906)


Fiat G 50bis della 352 Squadriglia, 20° Gruppo C.T., 51° Stormo C.T. - Martuba, Libia, Inverno 1940-41 (1024x601)

Fiat G 50bis of the 352nd Squadron, 20th Gruppo C.T., 51st Wing C.T. (Therrestrial Fighters) Martuba, Lybia, Winter 1940-41 (1024x601)

Un altro velivolo della stessa unità della foto precedente (922x584) 

Another plane of the same unit (922x584) 

Relax dopo la missione di due piloti della 352a squadriglia, Cirenaica 1940-41 (1024x752)

Two pilots of the 352nd Squadron ralaxing after a mission. Cyrenaica 1940-41 (1024x752)


Fiat G.50 bis MM. 6050 della 162^ Squadriglia, 161° Gruppo - Egeo (1306×966)

Fiat G.50 bis SN. 6050 of 162nd Squadron, 161st Group. Aegean Islands, 1940 (1306×966)

(Aggiornata HQ) Fiat G. 50 del 20 Gr. Caccia. Il velivolo in secondo piano porta le insegne del comandante (Magg. Mario Bonzano). Ursel, Belgio, 1940 (1306×850)

(Upgraded to HQ) Fiat G. 50 of the 20th Fighter Group. The airplane in the background shows Commander's insignia (Major Mario Bonzano). Ursel, Belgium 1940 (1306×850)

Fiat G.50 - Notare le due belle e differenti colorazioni mimetiche (1306×734)

Fiat G.50 - Note the two different camouflage schemes. (1306×734)


Fiat G. 50 bis della 355a Squadriglia, 24° Gruppo Autonomo C.T. impegnato sul fronte Greco-Albanese (1024x692)

Fiat G. 50 bis of the 355th Squadron, 24th Autonomous Terrestrial Fighters Group. Greek Albanian front (1024x692)

Fiat G.50 di scorta ad una formazione di Messerschmitt Bf. 110, Nord Africa 1941(1024x768)  Fonte: Bundesarchiv

Partenza su allarme dei piloti della 354^ Squadriglia (1024x660)

Fiat G.50 escorting some Messerschmitts Bf. 110, Norh Africa 1941 (1046x712)  Source: Bundesarchiv

Scramble! - Pilots of the 354th Squdron (1024x660)


   

Fiat G.50 di produzione CMASA (Costruzioni Meccaniche Aeronautiche Società Anonima)mentre riscalda il motore. L'aeroporto è quello della Comina (Pordenone) che è stato anche la sede della prima scuola di aviazione civile d'Italia (1024x768) Ringrazio Massimo per le preziose informazioni fornite

A Fiat G.50 manifactured by CMASA (Costruzioni Meccaniche Aeronautiche Società Anonima) warming-up at Comina's airfield (Pordenone). Comina was the first Italian civil aviation school (1024x768)

   
   

 Fiat G.55 "Centauro"  (Centaur)

Il Fiat G 55 MM 91058 [4] nuovo di fabbrica e privo di contrassegni, in attesa di essere consegnato ai reparti. Fonte: Archivio Aeronautica Militare (1024x714)

The prototype of the Fiat G.55 Centauro SN 91058 [4], still without markings, ready to be delivered to the fighter units. Source: Aeronautica Militare Archives (1024x714)

Un'altre vista dello stesso aereo (1024x708)

Another view of the same plane (1024x708)

Particolare del muso di un Fiat G. 55 della Squadriglia "Gigi Tre Osei", A.N.R.  Estate 1944 (922x677)

A close-up of the nose of a Fiat G.55 of the "Gigi Tre Osei" (Gigi three birds) Squadron A.N.R. (National Republican Air Force), Summer 1944 (922x677)

Fiat G. 55 con le insegne dell'A.N.R.  - Il pilota è l'Asso Italiano Ennio Tarantola [5]  (922x650)

Fiat G. 55 with the Republican National Air Force's insigna (A.N.R.). The pilot is the Italian Axe Ennio Tarantola [5]  (922x650)

Fiat G. 55 della Squadriglia Complementare Caccia "Montefusco" A.N.R. (1024x658)

Fiat G. 55 of the Complementary Fighter Squadron "Montefusco", Republican National Air Force (A.N.R.) (1024x658)

Schieramento di Fiat G. 55 dell'A.N.R.  Notare che il secondo velivolo porta traccia di un precedente inquadramento nella Luftwaffe (1024x732)

Fiat G. 55 of the Republican National Air Force (A.N.R.) lined-up. The second airplane reveals a previous service with the Luftwaffe (1024x732)


   

Un altro Fiat G. 55 con le insegne dell'A.N.R.  (1306×813)

Another Fiat G. 55 with the Republican National Air Force's insigna (1306×813)

 
 
 

NOTE

NOTES

[4] Questo primo velivolo,  un esemplare della prima sottoserie 0 MM.91058, fu inizialmente assegnato al del 51° Stormo, e preso in carico dalla 353a Squadriglia del XX Gruppo.  Nel marzo 1943, il comandante del Gruppo Maggiore Riccardo Roveda, compi con questo velivolo alcuni decolli su allarme da Capoterra (Sardegna). Dopo l' 8 Settembre del 1943,  il velivolo fu requisito dalla Luftwaffe per poi passare alla ANR (Aeronautica Nazionale Repubblicana).

[4] This first plane, S.N.91058, was assigned to the 353rd Squadriglia, XX Gruppo, 51st Stormo. On March 1943, the Major Giuseppe Roveda Commander of the Group, flew the plane in scramble missions taking off from Capoterra airfield  (Sardinia). After September 8th, 1943, the plane was delivered to the  Luftwaffe and lately assigned to ANR "Aeronautica Nazionale Repubblicana" (Republican National Air Force).

 Ennio Tarantola "Banana" [5]

Ennio Tarantola con il suo Fiat CR.32 della mitica Squadriglia "Cucaracha".

Tarantola with his Fiat CR.32 of the legendary "Cucaracha" Squadron.

"Dai Banana!" dipinto sul muso del Macchi C.202 di Ennio Tarantola.

"Banana come on!" painted on Tarantola's Macchi C.202s nose.

Ennio Tarantola "Banana", pilota giovanissimo, fu assegnato con il grado di Sergente pilota al 6° Stormo di base a Campoformido. Allo scoppio della Guerra di Spagna, raggiunge la Squadriglia "Cucaracha" dove, col il suo CR.32 abbatte il suo primo aereo,un Polikarpov I-15 "Chato". Nella seconda Guerra Mondiale, sotto il comando del Cap. Giuseppe Cenni, viene messo ai comandi di uno Ju.87 Stuka "Picchiatello" della 239a. Dopo essere stato abbattuto e aver rischiato seriamente la vita, chiese, e ottenne, di tornare ai reparti caccia. Il 4 novembre 1941 viene quindi assegnato alla 151a squadriglia del 20° gruppo, equipaggiata con l'eccellente Macchi C.202, velivolo con il quale conquista la maggioranza delle sue vittorie in combattimento. Nel 1944, il suo Fiat G.55 viene colpito a 9.000 metri sopra Torino e si incendia. Lui riporta gravi ustioni alle gambe ma si salva paracadutandosi. Viene decorato con quattro Medaglie d'Argento al Valore Militare, due di Bronzo, cinque Croci di Guerra, una d'Oro alla "Lunga Navigazione", ricevendo anche varie promozioni sul campo. Finita la guerra, entra a far parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale come solista volando sui Fiat G.46, G.59 e Vampire D.H.100

Ennio Tarantola, nicknamed "Banana", became a pilot very young. He was then assigned with rhe rank of Sgt to the 6th Storm based at Campoformido (Udine). When the Spanish Civil War burst out, he joined the legendary "Cucaracha" squadron where, flying a Fiat CR.32, he shot down his first enemy plane, a Polikarpov I-15 "Chato". During the Second World War he flew a Ju.87 Stukas "Picchiatello" " of the 239th under the command of the legendary Capt Giuseppe Cenni. After having been shot down and risked his life, Ennio asked his Commander Cenni to be re-assigned to a fighter unit. So, on November, 4th 1941 he joined the 151st Squadron of the 20th Group equipped with the excellent Macchi C.202. In 1944, when his Fiat G.55 was hit at 9,000 meters above Turin and caught fire, his legs were seriously seared but he saved himself jumping with parachute. During the Second World War he was rewarded with four Silver Medals of Valour, two Bronce Medals of Valour, five War Crosses, a Gold Medal for "Long Flying". Under his long career he deserved several field advancements too. After the war, Tarantola joined the Italian National Acrobatic Team and as soloist flew Fiat G.46, Fiat G.59 and Vampire D.H.100

Le vittorie di Ennio Tarantola furono: 1 Polikarpov I-15 "Chato", 2 Curtiss P-40, 5 Supermarine Spitfire, 3 Lockheed P-38 Lightning, 1 Consolidated PBY-5 "Catalina" più 4 aerei condivisi con altri piloti della sua unità. Inoltre, a Ennio Tarantola viene attribuito (in collaborazione con altri piloti tedeschi di "Stuka")  l'affondamento del Cacciatorpediniere HMAS Waterhen in rotta da Alessandria a Tobruk, avvenuto il 29 Giugno 1941.

Ennio Tarantola's victories were: 1 Polikarpov I-15 "Chato", 2 Curtiss P-40, 5 Supermarine Spitfire, 3 Lockheed P-38 Lightning, 1 Consolidated PBY-5 "Catalina" and 4 more airplanes shared with other pilots of his unit. The sinking on 29 June 1941 of the destroyer HMAS Waterhen en route from Alexandria to Tobruk with HMS Defender, was accredited to Ennio Tarantola in conjunction with other German "Stuka" pilots.

 Fiat G.46 produzione postbellica (post-war production) 1948

   
  Un Fiat G.46 con una improbabile livrea, perfettamente funzionante (1000x663)  
  The unconvincing colouring of a well-functioning Fiat G.46  (1000x663)  

presto ancora immagini ....
soon more pictures ....